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Una volta realizzata l'adozione, particolare cura verrà data al percorso post-adottivo. Infatti, è questo il momento in cui la famiglia può incontrare difficoltà nella relazione con un bambino che ha solitamente alle spalle un passato, anche pesante, di abbandono. Inoltre, si ritiene che tale fase sia la più importante, perché permette alla coppia di riferirsi ad un bambino reale, con i suoi bisogni e le sue caratteristiche; si pone dunque a questo punto del percorso l'esigenza di approfondire i modelli educativi della coppia, l'atteggiamento verso la diversità culturale, la rappresentazione "ideale" della famiglia, le paure verso un passato sconosciuto del bambino e le incertezze sul ruolo genitoriale. Inoltre si curerà l'inserimento a livello di tutto il nucleo familiare, in caso di presenza di fratelli da coinvolgere nell'accoglienza. E' chiaro infatti che l'intera organizzazione familiare viene investita dalla presenza di un nuovo figlio. In particolare, sarà necessario curare gli aspetti della comunicazione interculturale, necessaria per la comprensione e l'incontro tra persone appartenenti a diverse culture.
L'associazione mette a disposizione i suoi consulenti per accompagnare la coppia nell'iter post-adozione, curando l'invio di informazioni e documentazione al paese di provenienza del bambino, così come richiesto dalle autorità competenti, e soprattutto fornendo una presenza ed una assistenza nel difficile compito dell'adozione.
A sua discrezione, la coppia, se lo desidera, può partecipare alle occasioni di incontro della
Comunità di Sant'Egidio sia per i bambini che per le diverse iniziative di impegno e di solidarietà che la Comunità svolge.
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